IL
CARISMA
Il
valore di questo illustre redentorista è da ricercare nei criteri
da lui adottati per evangelizzare il mondo degli emarginati, sia nel
campo ecclesiale che in quello sociale.
A
Sarnelli premeva aiutare l'uomo a recuperare e vivere il senso profondo
della propria dignità umana in Dio Trinità. Ovviamente
lo ha fatto con i canoni culturali del proprio tempo, senza però
trascurare la possibilità di trovare nuove forme e prospettive
di evangelizzazione, incarnandole nel contesto sociale in cui dovevano
essere adottate.
Da
S. Alfonso è letto come un ministro. Ciò significa che
tutto il suo operato va considerato alla luce della profonda comunione
personale che aveva con Cristo che annunciava. Proprio questa categoria
esclude l'eventualità di qualificare il suo agire apostolico
come attivismo. Cosa che viene confermata dal fatto che egli, nel
dare vita alle iniziative sociali, più che creare nuove strutture,
ha lottato affinché sia il Governo che la Chiesa del tempo
recuperassero al loro scopo originario le strutture già esistenti
o che, nel bisogno, ne creassero delle nuove.
Sarnelli
ha pensato tutto il suo apostolato da sacerdote e specificatamente
da missionario. Il carisma redentorista è stato per lui lo
sbocco naturale in cui far confluire la molteplicità dei doni
ricevuti da Dio.
La
beatificazione del Sarnelli ha permesso ai Redentoristi di oggi di
cogliere nella sua vita non solo un modello si santità apostolica
a cui rifarsi, ma soprattutto la possibilità di approfondire
il carisma dell'Istituto e ritrovare nuovo vigore per comunicare la
Copiosa Redenzione all'uomo lacerato interiormente e abbandonato ai
margini della vita sociale.
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Immagini del Beato Gennaro Maria Sarnelli