LA MISSIONE IN MADAGASCAR

Oggi i missionari Redentoristi continuano l'opera iniziata da Sant'Alfonso M. de Liguori e cioè "vivere fra i più poveri"; infatti i missionari continuano la sua opera caritativa e di assistenza con le Missioni redentoriste in Madagascar e in Argentina.

L'inaugurazione della scuola dedicata a S. AlfonsoNell'isola dell'Africa meridionale, 2 volte più grande dell'Italia, da oltre 25 anni lavorano i missionari redentoristi che, grazie alle offerte arrivate dai benefattori italiani, hanno costruito delle strutture per permettere ai giovani di poter studiare e poter sperare in un futuro migliore. Sono state costruite scuole alla periferia della capitale Tananarive: una ad Alasora, periferia Sud, e l'altra a Antanjonandriana, periferia Est.

Qui non ci sono scuole statali e quindi neanche la possibilità di istruzione, ma i redentoristi, con i loro sforzi sono riusciti nella costruzione della scuola. Un altro edificio scolastico, in situazione precaria è stato aperto ad Anganomasina, periferia Sud Ovest. La missione redentorista in Madagascar ha quindi quattro scuole, frequentate complessivamente da tremila bambini ai quali viene assicurato insegnamento, riso, dottore e medicine.

DOVE SI TROVA

Il MadagascarIl Madagascar, nell'Oceano Indiano, è separato dalla costa sud-orientale dell'Africa dal Canale del Mozambico; è costituito dall'isola omonima, (la quarta del mondo per grandezza), e da molte altre più piccole, con una superficie di 587.040 km² (226.657 mi²). I Paesi più vicini al Madagascar sono le Comore a nord-ovest, le isole Maurizio a est e il Mozambico a ovest. Un altopiano montuoso centrale domina l'isola del Madagascar. Di origine parzialmente vulcanica, questa regione montuosa raggiunge i 2.876 m (9.436 ft) con la cima del Monte Maromokotro, a nord. Il massiccio del Tangorombohitr’ Ankaratra domina la città di Antananarivo; il suo versante orientale scende a picco fino a una stretta pianura che costeggia l'Oceano Indiano, quello occidentale lascia il posto a una piana costiera un poco più ampia lungo il Canale del Mozambico.
I maggiori fiumi del Madagascar sono il Betsiboka, il Tsiribihina, il Mangoky e l'Onilahy, che nascono tutti nella regione montuosa vicino alla costa orientale e scorrono verso ovest fino al Canale del Mozambico attraverso fertili valli.
I corsi d'acqua che sfociano nell'Oceano Indiano sono invece brevi e impetuosi e spesso scendono dalle alture formando cascate. Il lago più vasto è l'Alaotra, vicino a Toamasina.
Gli alisei sud-orientali portano intense precipitazioni sul versante orientale delPanorama di una valle del Madagascar Madagascar. Le precipitazioni medie, intense soprattutto da novembre ad aprile, in alcuni luoghi superano i 3050 mm. L'altopiano centrale è molto meno umido e le zone aride a sud e a sud-ovest ricevono meno di 380 mm di pioggia all'anno. Le regioni costiere sono generalmente calde per tutto il corso dell'anno.
L'altopiano centrale ha un clima temperato, con estati calde e inverni freddi. Il Madagascar è un vero tesoro biologico, dove vive il 5% delle specie del pianeta, tra cui la metà di tutte le specie conosciute di camaleonte. Il numero delle specie di piante e animali stimati come esclusivi dell'isola, è rispettivamente di 8.000 e 150.000 circa. Il Madagascar ha una lunga tradizione di tutela ambientale ed è stato il primo Paese africano a impegnarsi per la salvaguardia della natura.

Nonostante l'esistenza di due parchi nazionali e di trentaquattro riserve naturali, l'agricoltura itinerante sta causando gravi perdite al patrimonio forestale, anche se si sta tentando di risolvere il problema tramite un programma di rimboschimento già in atto. Soltanto il 21 % (1983) circa della popolazione rurale ha a disposizione acqua potabile e nel decennio scorso nelle aree urbane il numero degli abitanti che dispone di acqua potabile è calato ulteriormente.

       
 

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