Qui
capì la sua vocazione
In
queste righe, tratte dal Compendio della vita del Servo di Dio D.
Gennaro Maria Sarnelli scritto dal suo amico Sant'Alfonso, tracciano
alla perfezione il rapporto tra il Sarnelli e il SS.mo Sacramento,
dal quale traeva la sua grande forza d'animo che già lo portava
a testimoniare anche in tenera età:
"Non
divertivasi mai coi suoi coetanei, ma per amore di solitudine, non
prima erasi disbrigato dai suoi doveri ritiravasi, in chiesa, e quivi
prostrato innanzi il SS. Sacramento, pregava il Signore d'illuminarlo
su la vocazione: indi ritornando in famiglia, edificava tutti con
la sua condotta."
La
preghiera e l'adorazione al Santissimo
"Gennaro
Maria comprese questa verità, e diede alla preghiera tutti
gli istanti che lo studio e l'esercizio della carità gli lasciavano
liberi. Si era sicuro, per esempio, quando non portavasi all'ospedale,
di trovarlo nella chiesa della Croce di Palazzo, umilmente genuflesso
innanzi al SS.mo Sacramento in certo piccolo stanzino presso l'altare
e vicino alla sagrestia, tutt'ora esistente."
Alla
missione nei Casali
Il
gran numero di missionari (tra cui Sarnelli) capitanati da Sant'Alfonso,
forti di santissimo zelo, conseguirono un successo insperato. Le città
di Afragola e Casalnuovo furono evangelizzate dapprima nei mesi di
maggio e giugno 1741; poi si andò a Barra, a S. Sebastiano,
a Bosco tre Case, a S. Giorgio a Cremano, a Resina, a S. Giovanni
a teduccio, a Pollena, a Ponticelli, dal novembre di quell'anno fino
al maggio dell'anno dopo.
In
tutte le località furono stabiliti dei momenti che tutte le
comunità dovevano vivere come l'orazione comune in chiesa e
nelle famiglie, la visita giornaliera al SS.mo Sacramento e a Maria
SS.ma, l'esercizio mensile dell'apparecchio della morte, la Via Crucis,
il Calvario, e le tanto attese conferenze morali per il clero che
si tenevano ogni settimana.
La
visita al SS.mo in tutte le parrocchie
Il
canonico penitenziere della Metropolitana D. Giuseppe Sparano, scrive
di Sarnelli nelle sue Memorie istoriche della s. Chiesa di Napoli
e la Congregazione delle Apostoliche Missioni :
"Don
Gennaro Sarnelli, così scriveva, fu ascritto alla nostra congragazione
il 28 maggio 1731. Egli aveva fatto ottimi studii, dei quali si avvalse
unicamente a vantaggio delle anime, scrivendo incessantemente libri
atti ad alimentare la pietà. Ei fu che indusse il nostro Cardinale
Arcivescovo Spinelli ad ordinare la visita al SS. Sacramento nelle
parrocchie."
Chiede
novene davanti al SS.mo
Dalle
sue lettere:
"Prego
per voi e tutta la Comunità, a pregare per me, affinché
si adempia in me la volontà di Dio, ed abbia misericordia di
me; sebbene non la meriti. Sto sicurissimo, che tanto voi quanto tutte
coteste benedette Serve di Dio lo farete per me: ed io lo fo per loro.
Avvisatemi
con vostro comodo, quando mi potreste fare un'altra novena colla esposizione
del SS. Sacramento; che io manderò le cere. Desidero sempre
che si facciano queste novene; ma non già in quel tempo nel
quale si incontrano altre novene solite a farsi in Comunità,
acciò riescano di particolare ossequio al divin Sacramento,
e specialmete applicazione per me miserabile."
"A
questo fine e per altri miei gravissimi bisogni prego per voi, la
Madre Superiora e tutte le Religiose della Comunità, che facciate
una novena per dieci giorni colla esposizione del SS.mo Sacramento,
che comincerà a sei luglio, sabato quindici. Ed in questa raddoppino
per me le preghiere; massime voi, così per questa prima e pericolosa
uscita alla predicazione, come per la seconda risoluzione, venendo
la peste."
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Immagini del Beato Gennaro Maria Sarnelli