Ciorani
è situata a circa 210 metri sul livello del mare; confina a
Nord e a Ovest con Bracigliano, ad Est con Montoro Inferiore e a Sud
con Carifi.
Notizie
riguardanti la sua posizione si trovano in un manoscritto del 1752,
in cui si rileva che “il villaggio
dista da Napoli 25 miglia di strada comodissima: l’aria è
perfettissima, con ottime sorgenti d’acqua, situata in luogo
eminente e di bella ordinanza; da mezzogiorno confina con lo Stato
di S. Severino, da tramontana e levante con la terra di Montoro e
da ponente con la terra di Bracigliano.”
Nel 1802, Ciorani era uno dei casali dello Stato di S. Severino in
Principato Citeriore, in diocesi di Salerno. “La
sua distanza da Salerno è di circa 10 miglia: nel suo territorio
vi sono dei vigneti e castagneti. Vi è della caccia e gli abitanti
al numero di 800 hanno un monte di maritaggi.”
Si
rileva quindi che, sia l’estensione del territorio che il numero
degli abitanti, sono stati superiori a quelli attuali.
Sull'etimologia
del nome CIORANI si è discusso molto nel corso degli anni,
e molte sono state le conclusioni fatte dagli storici, alcune alquanto
discutibili, altre più dettagliate e con qualche fondamento
in più.
Tra
gli studi più attendibili c'è quello effettuato da NOIA
Gino e DE LUCA
Aniello, i quali hanno scartato subito l'ipotesi di collegamento alla
lingua latina: CORANUS,
CORIANUS (da choranus = scenario) non è
attendibile, poiché manca la i interna di CIOR,
ed è vietato forzare le cose.
Intorno
al 1309 compare il nome S. Nicola de
Lizorano, ma tuttavia non bisogna pensare che a documentazione
recente corrisponda nome recente.
Lizorano
è chiaramente Li Zorano,
e in un atto del 1540-50 è presente il termine Li
Zurani, dove Zur
è un alleato fonetico di Zor-Zur.
La presenza poi, nel 1540-50, della consonante C
rimanda senz'altro alla persistenza di una frase CIOR
prima di ZOR (Czorani).
In
ogni modo, se si da uno sguardo ai termini dialettali, c'è
una sola parola che è vicina a Zorani,
e cioè ZURRU
(pugliese - napoletano; Zurru = Becco).
L'origine
comunque, secondo NOIA e DE LUCA, è da ricercarsi altrove.
Se Zorano ammette un
Ciur-Cior e se le documentazioni
ammettono tutte un Ciur-Iur,
il rimando è Ciu-Giu-Iu.
Nel
linguaggio celtico la parola JUR-GIUR
significa BOSCO: questo
significato ben si sposa con il luogo, e non ha nulla a che fare con
una ruvidezza, tipica di persone rozze: gli abitanti di Ciorani non
sono mai stati dei Rozzi, a meno che non ci si riferisca alla natura
della montagna che sovrasta Ciorani (La Sgarrupata).
Dopo
queste analisi si dirà che Ciorani nasconde una lontana origine
Celtica - Indoeurpea: il CIORANO
era colui o la cosa che si trovava vicino ad un bosco, o era il bosco
o colui che era nel bosco; con molto azzardo, quindi, NOIA e DE LUCA
affermano che la definizione di Bosco convince, proprio perché
cerrella-Ciarrella,
che insiste su Ciorani, significa Bosco di Cerri (Quercia) e ha quasi
la stessa assonanza con Ciorani, e anche perché tutta la zona
è ricca di toponimi legati agli alberi:
Mai, Licinella, Tegli, Cerrella Acqua d'o Chiuppo, ecc...