La Famiglia Sarnelli

Stemma Baronale della famiglia SarnelliLa famiglia Sarnelli fu madre, oltre che del Beato Gennaro Maria Sarnelli, di uomini illustri in ogni campo, vantando nella lunga serie genealogica magistrati, servi di Dio, una Porpora, filantropi.

Andrea, fratello di d. Angelo, nato a Bracigliano il 6 gennaio 1655 dal Barone Domenico Antonio Sarnelli e dalla nobildonna Lucrezia De Magistris, si laureò in giurisprudenza a soli 21 anni presso l'Università di Napoli e divenne un brillante avvocato del Foro napoletano che poi abbandonò per la vita ecclesiastica. Fu ordinato sacerdote il 26 dicembre 1690.

 

Andrea, fratello di Gennaro M. Sarnelli, fu sacerdote diocesano. Volle donare a S. Alfonso per la fondazione del nuovo Istituto il suo patrimonio che comprendeva "una masseria arbustata vitata di moggia 20 sita nelle pertinenze di Ciorani dove si dice la Vigna dela valore di ducati 1700, una masseria di moggia 2 sita in località la Foresta, confinante con i beni di Ottavio Zampognaro e di Antonia de Filippo."

Il 17 ottobre 1735 fu redatto l'atto di fondazione in presenza di S. Alfonso che si obbligò ad erigere una Casa del suo Istituto per esercitarvi i S. Ministeri e a predicare tutti i sabati in onore della SS. Vergine.

 

Mons. Vincenzo Maria Sarnelli, Arcivescovo di Napoli. Nato a Napoli da Nicola Maria Sarnelli dei Baroni di Ciorani e da Adelaide dei marchesi Santangelo, studiò giurisprudenza e indossò dopo, al 22° anno di età, l'abito talare. Ordinato sacerdote nel 1862, insegnò per cinque anni diritto pubblico ecclesiastico e fu poi eletto parroco di San Domenico Soriano in Napoli.

La sua meravigliosa e feconda operosità nell'adempimento del ministero gli valse la promozione all'episcopato nel 1879. Resse la Diocesi di Castellamare di Stabia con saggezza, con prudente azione rigeneratrice, e con spiccato senso di equilibrata carità.

Questo programma pastorale aveva portato tanti buoni risultati e la stima del popolo e della Sede Apostolica fu tanta che il Pontefice Leone XIII elevò Mons. Sarnelli nell'aprile 1897 alla Sede Metropolitana di Napoli.

Aveva solo 63 anni ed era appena trascorso un anno dalla nomina quando, colpito da un male tremendo, improvvisamente morì e fu pianto da un popolo intero, come un padre diletto.

La stampa scrisse: "I napoletani dai quali in sì breve tempo seppe farsi amare e venerare sì fermamente, e quei di Castellamare e ognuno, che ha avuto il piacere di conoscerlo e di vederlo solamente, lo piangono e nei solenni funerali lo hanno splendidamente onorato." A destra, suor Nicolina Angelina Sarnelli, ultima discendente della famiglia Sarnelli

 

Il 29 gennaio 1923 fu emanato il decreto arcivescovile per l'erezione canonica del Monastero di S. Maria della visitazione. Il monastero sorse nei locali del Palazzo Baronale e, tra le suore presenti nel Monastero c'erano Suor Anna Maddalena Sarnelli e Suor Nicolina Angelina Sarnelli, due discendenti della Famiglia Sarnelli che, come molti dei loro predecessori, hanno scelto la vita consacrata per portare a compimento la volontà di Dio.

 



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