Difficilmente
la gente di Ciorani dimenticherà quel periodo cominciato il
12 maggio 1996. La festa per la Beatificazione di Gennaro Maria Sarnelli
stava a cuore a tutta la popolazione tanto che si erano organizzate
manifestazioni dal giorno in cui è stato proclamato Beato fino
alla sua prima festa: il
30 giugno 1996
Ma
a Roma non poteva mancare la presenza di Ciorani; così si organizzarono
5 pullman e, intorno alle ore 4 del 12 maggio 1996 si partì
per la grande festa di Piazza S. Pietro.
Quella mattina i fedeli, quasi tutti provvisti di ombrello, cominciarono
fin dalle 8 a confluire alla spicciolata in Piazza S. Pietro. Il cielo
coperto sembrava voler tradire a tutti i costi la primavera inoltrata.
Escludendo infatti qualche sporadico guizzo di sole, il clima rimase
immutato per tutta la celebrazione, tanto che il mattino seguente,
L'Osservatore Romano così titolava la prima pagina del giornale:
"In un cielo nebuloso risplende il sole della santità."
Nella piazza ormai gremita si registrava la presenza di circa 400
Redentoristi, tra cui alcuni vescovi giunti dai cinque continenti,
un nutrito numero di sacerdoti della Diocesi di Salerno, 32 membri
del Capitolo Generale dei Padri della Missione di S. Vincenzo de Paoli
e le delegazioni con i rispettivi Sindaci dei comuni salernitani di
Mercato San Severino, Bracigliano e Siano. Consistenti gruppi di fedeli
erano giunti dalla Spagna e dai luoghi dove in Italia sono presenti
le case redentoriste: prima fra tutte Ciorani, Pagani (Sa), Scala
(Sa), Napoli, Avellino, Messina, Palermo, Roma, Cagliari, Corato (Ba),
Francavilla a Mare (Ch), marianella (Na), S. Maria la Bruna (Na),
Scifelli (Fr), Teano (Ce), Termoli (Cb), ecc...
Oltre
ai tanti arrivati senza essere aggregati a nessun gruppo, è
da citare la
significativa partecipazione dei fedeli giunti dalla città
di Salerno, da Mercato San Severino e da tante località della
zona: Costa (Sa), Acquarola (Sa), Baronissi (Sa), Bracigliano (Sa),
Figlioli (Av), Pontecagnano (Sa), Sant'Angelo di Mercato S. Severino
(Sa), Sant'Eustacchio (Sa), Solofra (Av), Caivano (Na), Cava de' Tirreni
(Sa) e Siano (Sa).
Alle
10 in punto, mente il coro della Cappella Sistina intonava Cantate
Domino canticum novum, la croce astile apriva il corteo dei ministranti,
composto dai seminaristi della Diocesi di Milano e dagli studenti
e novizi della Provincia Napoletana dei Redentoristi, e dei 42 concelebranti
che precedevano il Santo Padre.
Giovanni
Paolo II ha iniziato la messa con il saluto e il rito dell'aspersione
al popolo. Subito dopo, i vescovi delle Diocesi di appartenenza dei
Beati, con i rispettivi Postulatori delle cause, si sono portati dinanzi
alla cattedra del Santo Padre per chiedere che i sei venerabili venissero
iscritti nel numero dei Beati.